Gestire un flash da studio

     Dopo aver visto il comportamento di un flash a slitta e la sua versatilità, andiamo a vedere come funziona un flash da studio. 
Questo flash ha una lampada, o bulbo, che è anulare, quindi ha una forma di ciambella e al centro di questa ciambella c'è una lampada che è la luce pilota. Questa luce ci dà la possibilità di vedere in anteprima l'effetto che produrrà la flashata:


Subito dietro al bulbo e alla luce pilota c'è un aggancio con una specifica baionetta, che permette di montare parabole, softbox o altri modificatori di luce da usare con il nostro flash.

Per vedere quali sono le funzionalità di un flash da studio ci baseremo su un Prolight Equipment S/300, di cui riportiamo di seguito il pannello di controllo posteriore (altri modelli e altre marche possono differire, ma i concetti sono comunque quelli):

Questo flash deve innanzi tutto essere collegato ad una alimentazione esterna, corrente elettrica o battery pack, attraverso il cavo che vedete in basso a sinistra. Sopra il socket del cavo è presente il fusibile (scritta FUSE), per la sicurezza dell'apparato.
Rimanendo nella parte bassa del flash si nota un ingresso per il cavo di sincronizzazione, con scritta SYNC. Questo è un socket per un jack all'interno del quale va infilato lo spinotto che collega o al cavo sincro (quindi collegamento wired) o ad un trigger wireless (sia radio che ottico)
Subito sopra l'ingresso del cavo di sincronizzazione abbiamo un'icona di un flash vicino ad un led che quando è verde indica che il flash si è ricaricato (se è rosso che si è surriscaldato).
Sopra a questo led c'è un pulsante nero, vicino ad un'icona a triangolo, che permette di emettere un lampo di prova, per la misurazione della luce flash.

La manopola grigia che vedete sotto al display è lo strumento con cui è possibile impostare la durata che avrà il lampo e quindi l'effettiva intensità della flashata che verrà emessa. Ruotandola in senso orario la potenza viene aumentata, in senso antiorario viene invece decrementata. Il display mostra su una scala di numeri il valore corrispettivo alla potenza impostata.

Vediamo ora il pulsanti sopra, partendo da sinistra
- Luce Pilota: il primo pulsante a sinistra, quello con l'icona della lampadina, permette di regolare la luce pilota. In particolare de è su 0 è spenta, se è su I è sempre accesa, se è impostato su II la luce si spegne al momento dello scatto (funzione utile quando si lavora in luce ambiente mista a flash ad esempio)

- Fotocellula on/off: il monotorcia ha una fotocellula, visibile sulla parte alta del flash, che permette di realizzare un accoppiamento ottico con altri lampi. Se la si attiva si può controllare otticamente l'unità in remoto.

- Beeper: permette di accendere o spegnere un segnale acustico che avvisa dell'avvenuta ricarica del flash a valle dello scatto (è conseguentemente anche una conferma dell'avvenuto scatto)

- ON/OFF: permette di accendere e spegnere la monotorcia


Ci sono poi altre marche che permettono di avere altre regolazioni, come ad esempio la Bowens che mette sul fianco del flash due potenziometri, che permettono di regolare sia l'intensità del lampo del flash, sia l'intensità della luce pilota:

Sempre Bowens offre anche la possibilità di regolare l'intensità della luce flash per stop e decimi di stop:


I monotorcia per il loro peso devono essere opportunamente fissati a degli stativi opportuni, che non sono i soliti treppiedi da fotografia. Uno stativo da flash è costituito generalmente da più sezioni, che hanno al proprio interno dei cuscinetti d'aria che fungono da ammortizzatori, per arrestare un'eventuale caduta verticale della sezione, se ad esempio viene svitata maldestramente o avvitata male. Immaginate se un flash da oltre 3 kg non avesse questa funzione, che danno avrebbe se si aprisse una sezione di uno stativo.
Sono inoltre stativi che raggiungono altezze molto importanti, ad esempio la Prolight Equipment ne realizza da studio per altezze che vanno da 280cm a 380cm.
Alcuni stativi possono anche essere dotati di ruote per essere spostati con maggiore facilità all'interno dello studio.

Questi flash possono anche essere montati sulla cosiddetta "giraffa" che permette di posizionare magari direttamente sopra il soggetto un monotorcia senza aver bisogno di una carrellatura aerea.


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