L'occhio del fotografo - Gli elementi di una foto - seconda parte

     Nella parte prima degli elementi di una foto abbiamo analizzato qualcuno degli elementi che racconta Freeman, in questa seconda parte vedremo altre parti che possono contribuire a raccontare meglio la nostra foto, facendoci magari fare un ragionamento in più prima dello scatto.

C'è un tris di elementi che Freeman racchiude giustamente in un'unica trattazione e sono la Texture, i Motivi e gli Insiemi

Partiamo dal motivo, con cui si può procedere verso la texture. Un motivo è un qualcosa che si ripete nella foto uniformemente. Non è da intendersi ad esempio come delle persone che sono in ordine sparso nella foto che si ripetono, piuttosto un motivo può essere quello della grata del ponte nella foto seguente:

questo motivo è usato in primo piano come cornice per il cupolone e come vedete è stato tagliato opportunamente proprio per dare regolarità.
Il motivo, oltre a quello che correttamente descrive Freeman, può essere inteso anche come elemento della foto non unico. Ad esempio nella foto successiva c'è il motivo dei sampietrini e quello della staccionata che occupano una parte di foto, ma sempre di motivo si tratta:

Quando il motivo viene visto su larga scala, allora questo diventa una texture, che è definita da Freeman come la struttura di un materiale, l'unità primaria di una superficie. Una texture è ad esempio la corteccia di un albero, oppure gli aghi di pino sia a terra che su un albero. Una texture deve essere in grado di stimolare il senso del tatto in chi osserva la foto, facendo venir voglia di toccarla. Alcuni trucchi sono dati dal modo con cui una texture viene illuminata e indubbiamente un'illuminazione non diretta, quanto magari trasversale, aiuta a mettere in risalto la trama di un materiale.

L'ultimo dei tre elementi che concorrono a migliorare una foto è dato dagli insiemi. Questo elemento prevede che ci sia una grande, grandissima quantità di oggetto o soggetti ripetuti nella foto e non c'è modo migliore di mostrare questo fatto con una foto di una folla che può essere ad esempio la seguente, da una delle manifestazioni della FIOM a Roma:

Per avere però qualcosa di ancora più marcato, basta pensare ad una piazza ghermita di folla e ad esempio possiamo prendere dal web immagini come questa (fonte http://nonciclopedia.wikia.com)

In questo ordine tra motivo, texture ed insiemi Freeman introduce anche un altro aspetto, quello del punto di rottura. Nel libro è riportata una foto a delle perline, con una più grande che spezza la regolarità del motivo delle perle catturando l'attenzione. Volendo si può anche vedere la cosa in senso estremo, con la foto seguente, che ha il chicco di caffé in evidente significato di rottura:


Lo sfondo è omogeneo e viene di colpo interrotta questa regolarità dal chicco di caffé che nella conversione in bianco e nero è anche all'opposto del colore di sfondo. Se infatti le perle hanno un motivo, nella foto di Freeman, lo sfondo uniforme anche può essere considerato un motivo, è comunque una struttura uniforme che viene rotta dal chicco di caffé.

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