L'occhio del fotografo - Gli elementi di una foto - prima parte

     Il capitolo 2 del libro di Freeman ha una serie di capitoli che scendono molto in dettaglio in alcuni elementi che si possono inserire in un'immagine e rischiano di essere un po' macchinosi. Provo quindi a fare un piccolo riassunto che tenga in considerazione gli elementi principali.
Il primo aspetto che introduce Freeman è la Teoria della Gestalt di cui riprendo solamente i due punti più "facili" ed immediati, che già possono fornire una base ottima per scegliere la composizione dell'inquadratura:

  • Gli elementi visivi in una foto vengono raggruppati dalla mente in base alla loro vicinanza reciproca: questo vuol dire che la nostra testa tende a raggruppare oggetti vicini tra di loro e vediamo qualche esempio. 
  • Gli elementi di una foto vengono anche raggruppati in base alla loro somiglianza. Una foto che raggruppa i due elementi descritti è la seguente:

Persone vicine tra loro, calamite vicine tra loro e quindi per il primo punto si tende a raggruppare in base alla distanza. Al contempo abbiamo le calamite che sono indubbiamente associate per somiglianza, così come le persone. 

Un altro elemento che è importantissimo nella composizione fotografica è dato dalla Tensione Dinamica o Diagonali di Spinta. Abbiamo già parlato delle diagonali qui, ma in questo caso si tende a parlare di vera e propria tensione nella foto. Sappiamo bene che una foto è statica, quindi parlare di movimento potrebbe sembrare una forzatura, eppure è proprio la sensazione di movimento che viene trasmessa permette di avere nella foto un valore aggiunto importante.
Prendiamo ad esempio i contrasti che si possono avere tra soggetti, la foto che segue ne mostra uno legato ai due movimenti che fanno le ballerine, molto diversi tra loro, visto che una esegue un movimento rotatorio e invece l'altra è quasi ferma sul posto, creando così una tensione vista l'opposta natura dei loro gesti, seppur entrambe in movimento:

Freeman a proposito parla proprio di energia insita nelle diverse strutture (in questo caso i due soggetti), sfruttandola per mantenere viva l'attenzione dell'osservatore.

Il terzo elemento importantissimo che è da considerare nella composizione di una foto è lo sfondo. Lo sfondo lo possiamo definire in modo generale come tutto ciò che sta dietro al soggetto. Noi vediamo in una foto innanzi tutto il soggetto, che è il centro di interesse del nostro scatto, ma questo è verosimilmente sempre inserito in un contesto e c'è sempre uno sfondo. Questo vale in generale anche per le foto in sala posa in cui lo sfondo può essere bianco o nero o qualsiasi altro costruito e ricercato dal fotografo. L'importante è che lo sfondo, come dice Freeman, dia risalto al soggetto. In una foto di un viaggio può contribuire a contestualizzare il soggetto, in un mercato ad esempio aiuta meglio a far capire dove siamo ecc ecc.
Come esempio riporto una foto fatta al Ghetto di Roma, dove è ripreso come soggetto un cameriere di un ristorante, con lo sfondo che rafforza questo concetto, mostrando dove lavora e con le scritte spiega anche di cosa si tratta:

In questo caso sono stato anche aiutato, come rafforzativo, dalle lavagnette vicino al soggetto, ma lo sfondo non fa altro che rafforzare questi concetti con le scritte Kosher e Cucina Ebraica, oltre a mostrare la porta di ingresso del ristorante.
Altra foto dove lo sfondo aiuta a dare maggiore risalto, anzi diventa quasi parte fondamentale della foto è nel seguente scatto, dove si vedono i soggetti che sono i bambini che giocano col pallone e il tramonto alle spalle contestualizza la foto, giustificando le luci (anzi addirittura creandole):


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