Bianco e Nero o Colore? Perché l'uno o perché l'altro...

    Il dualismo tra bianco e nero e colore ha sempre costituito un tema sempre molto controbattuto: quale e perché?
Storicamente la fotografia è nata in monocromatico quindi per molto tempo le foto sono state solo in un modo, ma con l'avvento della pellicola a colori si creato questa compresenza di espressioni fotografiche.

Le vicende delle due tipologie di immagini hanno avuto un andamento contrastante, con un picco, inevitabile, del bianco e nero dagli inizi del 900 (era l'unico formato) per poi lasciare spazio al colore, almeno in un pubblico consumer.
Il colore infatti ha sempre attirato maggiormente il pubblico di amatori che preferiva montare un rullo di questo tipo nel proprio magazzino, piuttosto che andare sul bianco e nero. Il colore infatti permette di riprodurre in modo più "reale" la scena, almeno ad un occhio appunto non professionista. Se "fotografia" significa scrivere con la luce, allora un rullo o in generale uno scatto a colori, permette di essere fedeli alla scena, scrivendo esattamente quello che abbiamo davanti ai nostri occhi.

A che cosa serve allora il bianco e nero? Cioè la domanda a questo punto sorge spontanea: ma se devo riprodurre il mondo fedelmente, se devo scrivere con la luce su un supporto quello che i miei occhi vedono, vedendo questi a colori, ma perché devo scattare in bianco e nero?
Cioè possibile che io mi debba andare a complicare la vita così tanto, TOGLIENDO I COLORI???


A prima vista sembra un suicidio, una scelleratezza da non dover neanche considerare, visto che il mondo che ci circonda è appunto colorato e i nostri occhi così lo percepiscono. Abbiamo ad esempio già parlato del bilanciamento del bianco e abbiamo visto che un errore grossolano di questo parametro ci risalta subito e ci fa bocciare la foto. Ma allora perché se aggiungiamo una dominante blu, pur essendo la foto a colori, la rigettiamo, mentre se togliamo i colori addirittura ci piace?
Sembra assurdo no? Se una foto è bluastra non ci piace, se è costituita da una scala di grigi invece la accettiamo. Siamo scemi di botto? O forse c'è un qualcosa che si nasconde sotto a tutto ciò?

Pazzi ovviamente non siamo e bianco e nero e colori hanno due caratteristiche molto diverse, che ci piacciono nei rispettivi ambiti. In particolare il colore ci affascina ogni volta che nella scena ritratta si catturano oggetti molto colorati o nei quali in generale il colore sia un elemento molto importante. Un esempio è il seguente:



In questa foto si vuole esaltare il tramonto, con questo particolarissimo colore violastro/magenta, che se fosse stato catturato in bianco e nero, non sarebbe risaltato allo stesso modo, non avrebbe cioè dato lo stesso effetto. La tinta violastra del cielo in questo caso fa la differenza rispetto magari allo stesso scatto fatto di giorno alla skyline di Toronto.
Ancora sempre della stessa scena, mostro anche un altro esempio, scattato poco dopo, col cielo nero e con i riflessi colorati delle luci che spiccano nel nero dell'acqua:


La stessa foto, se fosse stata fatta in bianco e nero avrebbe perso l'efficacia delle strisce colorate, che sarebbero diventate delle scale di grigio molto meno comunicative e significative rispetto a questa versione.
Ecco la versione in bianco e nero:



La foto non diventa cessa all'istante per carità, però perde tutta quell'efficacia comunicativa dei colori dei riflessi, che nel bianco e nero per ovvi motivi non ci possono essere.
Il colore in questo caso è stato usato perché è caratteristica degli edifici, che sono ritratti molto piccoli e lontani, non la loro struttura architettonica, ma appunto il loro aspetto cromatico. C'è una luce verde, una viola, una rossa, e così via.
Sempre restando su questa foto, provate ad immaginarla scattata di giorno, in cui la caratteristica cromatica dei riflessi sull'acqua non c'è. Le luci sono spente e ciò che si vede è solamente la skyline, una serie di edifici. In quel caso allora un bianco e nero non avrebbe privato la scena dell'aspetto emotivo principale, ma anzi l'avrebbe resa forse più interessante.

Similmente a colori si rende giustizia ad un campo di grano, il cui giallo intenso è una caratteristica sicuramente importante. Quando ci si trova davanti ad una scena agreste come questa infatti i nostri occhi, i nostri sentimenti sono sicuramente catturati da questa uniformità cromatica, che se venisse tolta, ci renderebbe meno emozionante lo scatto.

I colori quindi trovano maggiore senso nell'utilizzo laddove ci siano degli aspetti cromatici da esaltare: il verde dei prati, l'indaco del cielo o il blu intenso del mare e così via.

Ma a questo punto, visto che il colore trova un così ampio spazio, il bianco e nero come si colloca? A maggior ragione sembra motivata la domanda di prima, ma a che pro togliere i colori da una foto?
Beh la risposta può non essere una sola, ma in generale è la seguente: il bianco e nero elimina elementi accessori che possono distrarre dalla lettura di una foto. Possiede quindi un linguaggio diretto.


Proviamo a spiegare meglio questa frase. Che vuol dire? Beh il nostro occhio subisce una privazione notevole in una foto in bianco e nero, non ci sono appunto i colori e allora si va alla ricerca di altro, di un messaggio, non ci si "sazia" con i colori perché non ci sono.
Molto spesso accade infatti che l'occhio poco esperto non si soffermi in modo spinto su una foto a colori, se questa ha delle tinte cromatiche che "appagano". Se la "necessità di emozioni" dell'osservatore viene appagata solo dai colori, magari non si va alla ricerca di un messaggio o del contenuto particolare della foto. Nel bianco e nero però i colori come detto non ci sono e quindi cerchiamo qualcosa id più, la nostra fame di emozioni o di una comunicazione che venga dalla foto che guardiamo non è appagata e in qualche modo va saziata.
Come enunciato precedentemente, il bianco e nero elimina elementi accessori, ovvero i colori. Lascia ampio spazio solo alla scena, al cosa si ritrae.

Il bianco e nero quindi è un vero bastardo, un infame clamoroso, che costringe il fotografo ad impegnarsi per non avere uno scatto banale, che magari a colori si può nascondere sotto le tinte cromatiche ritratte.
La palla sta in mano al fotografo e al come questi riesce a rendere la scena.
Per far capire cosa intendo, inserisco una foto fatta ad un pescatore in Costiera Amalfitana, nella quale ho scelto di convertire in bianco e nero per far esaltare sia l'espressione sia il gesto delle mani. Del colore dell'abbigliamento non me ne frega niente, anzi vorrei che non ci sia proprio, in modo tale da "non disturbare":



In generale quando si fanno reportage nel sociale o quando si riprendono delle scene il cui messaggio è molto forte, per rafforzarlo ulteriormente si sceglie il bianco e nero, opportunamente "dosato" in termini di grana, contrasto ecc per ottenere quello che si vuole.
Ci sono ovviamente maestri del bianco e nero che hanno costruito lavori di eccezionale fattura e ai quali rimando per capire meglio come il bianco e nero nel sociale sia uno strumento quasi imprescindibile per riuscire ad ottenere un forte effetto. I nomi di questi grandi sono ad esempio Jacob Riis, Gordon Parks, Lewis W Hines e il mio preferito E.W. Smith.
I loro lavori riescono ad avere una forza comunicativa estrema proprio grazie al bianco e nero. Ad esempio nelle foto di Smith sulla levatrice, non ci interessa neanche un po' sapere di che colore sono le lenzuola o i vestiti, quello che ci interessa che arrivi è il messaggio nella sua semplice durezza.

Altri contesti in cui il bianco e nero può essere utile è ad esempio per rafforzare delle foto a colori che magari non hanno molto da dire. Dicevo prima nello scatto di Toronto ad esempio che se quella foto invece che in notturna fosse stata fatta di giorno, avrebbe potuto essere scialba, senza grande interesse e magari avvolta in un mix di dominanti celestine dovute tanto al cielo quanto all'acqua.
In questo caso il bianco e nero avrebbe potuto invece "indurire" l'immagine, dandole quel carattere che da sola a colori non riesce ad avere. Ragionando al contrario di quanto detto prima infatti, se la scena che riprendiamo in termini cromatici non ha niente da esaltare, tanto vale un bianco e nero.
Se cioè da un lato vanno esaltate le tinte, se sono una caratteristica importante della scena ritratta, se queste tinte non ci sono, allora un bianco e nero può dare un qualcosa in più allo scatto. Vediamo un esempio di uno scatto fatto al Portico d'Ottavia prima a colori:



e poi in bianco e nero:


Come si nota la differenza comunicativa, a meno di una piccola correzione prospettica, è notevole, con un bianco e nero che riesce a dare molto più risalto alla scritta e alle colonne nell'inferriata. A colori è uno scatto un po' sciapo, senza carattere, che invece viene conferito nella conversione in bianco e nero.

Continuando con gli esempi di bianco e nero e colore, vediamo la foto seguente, confrontata in bianco e nero e a colori:





La foto in bianco e nero riesce ad essere molto più esplicita, esattamente il contrario della foto di Toronto postata prima. Qua i colori non sono un granché, non sono brillanti e vivaci come nella città canadese, inoltre la foto, estrapolata da un reportage sociale, convertita in b/n riesce ad essere molto più diretta, dà un senso di "antico" che si ritrova anche negli oggetti ripresi. Risalta di più il lavoro che stanno facendo le persone più che il colore delle bobine di file che stanno usando, informazione questa, decisamente accessoria

O ancora, continuando a scorrere la forza del messaggio del bianco e nero, possiamo vedere come questo tipo di elaborazione possa essere molto efficace nel trasmettere una protesta o un messaggio di una manifestazione:



E allora qual è la scelta che va fatta? Esiste una risposta univoca?
Beh ovviamente non posso dire a priori quale sarà il risultato migliore SEMPRE, ogni volta la foto va contestualizzata al messaggio. Cosa vogliamo far vedere con la foto? Il colore può servire o no, quindi sia l'esperienza che il contesto devono guidare nella scelta. Guardare bene la scena, ma soprattutto avere ben chiaro in mente qual è la nostra finalità ci permette di fare la scelta giusta. Non esiste necessariamente un migliore ed un peggiore, sia chiaro, il colore ha il suo linguaggio, la foto in bianco e nero il suo, sta al fotografo scegliere quale adottare.

Buon divertimento... 

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